1/7/2009
30/6/2009
23/6/2009
21/6/2009
2/6/2009
29/5/2009
25/5/2009
Leciti ma segreti: la nuova legge permette di tenere nascosto il 27 per cento dei contributi elargiti dai privati. Così 15 milioni l’anno restano coperti
21/5/2009
Anm: “Questo metodi distruggono la democrazia”. “Tutti coloro che hanno a cuore le regole della convivenza democratica e il principio di separazione dei poteri, dovrebbero intervenire per fermare questo metodo distruttivo del confronto democratico”. Il segretario dell’Anm Giuseppe Cascini commenta con durezza il nuovo attacco di Berlusconi contro i “giudici estremisti di sinistra”. “Registriamo un crescendo di toni e di invettive che non vorremmo mai ascoltare da chi ha responsabilità di governo. Questo non è un problema dei magistrati, è un problema dei cittadini e del Paese” dice Cascini. Che trova al suo fianco il presidente Luca Palamara, che parla di “clima di scontro fa male al Paese”. Ddl per dare poteri al premier. “Avete un governo che per la prima volta è retto da un imprenditore e da una squadra di ministri che sembrano membri di un Cda per la loro efficienza. Dobbiamo però fare i conti con una legislazione da ammodernare perchè il premier non ha praticamente nessun potere e dovremo arrivare ad un ddl di iniziativa popolare perchè non si può chiedere ai capponi e ai tacchini di anticipare il Natale”. Berlusconi, ribadisce, davanti alla platea di Confindustria, la necessità di rafforzare i poteri del presidente del Consiglio. Che “non ha nessun potere perchè la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e quindi tutti i poteri sono stati dati al Parlamento e non al premier”. Ogg, invece, insiste il premier “quando si votano centinaia di emendamenti nessuno sa che cosa si stia votando. Come si vota? si guarda il capogruppo che indica con il pollice se si vota così. Diranno che offendo il Parlamento, ma questa è la pura realtà”.
20/5/2009
L’Anm, però, contrattacca dicendosi sorpresa “dal ‘garantismo a corrente alternata’ utilizzato come chiave di lettura di vicende giudiziarie che riguardano esponenti del mondo politico-imprenditoriale a fronte del disinvolto giustizialismo con cui si commentano fatti di criminalità diffusa”. Sulla vicenda Mills interviene anche Dario Franceschini. “Ho trovato un grande senso di indignazione perché la gente si aspetta che i politici si occupino dei problemi delle persone, della crisi - dice il segretario del Pd - Berlusconi non ha trovato due minuti di tempo per venire in aula a parlare dei problemi degli italiani, vuole venirci per autoassolversi e sollevare un polverone politico”. Ancora più duro il leader dell’Idv Antonio Di Pietro. “Siamo totalmente in disaccordo - spiega - sul fatto che Berlusconi venga a riferire in Parlamento, sarebbe inaccettabile avere una sentenza parlamentare. Berlusconi come tutti gli italiani deve andare a difendersi in tribunale. Se Berlusconi viene ad accusare la magistratura in Parlamento è un attacco alla Costituzione e una violazione al principio della divisione dei poteri. I presidenti delle Camere non devono permettere che avvenga”. E sul caso Mills Rifondazione comunista ha organizzato un presidio in piazza San Babila, a Milano, alle 18.30. Per chiedere le dimissioni del premier.
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