19/8/2008
In addition to the usual perils of sunburn, jellyfish attacks and bottom-pinching, holidaymakers in Italy face a new range of menaces this summer, the result of the Berlusconi government’s frontal assault on what it calls the “security emergency”. The nation’s mayors have been given carte blanche to write laws to address their own particular security hang-ups. The result is a blizzard of new rules and regulations that threatens to turn the bel paese into the biggest nanny state of them all. Unwary foreigners risk getting hefty fines for doing things that are perfectly legal everywhere in the world except the particular town or city where they find themselves.
ROMA - Riscaldamento, alimentari, libri di scuola, spazzatura, luce e gas. Una brutta sorpresa attende sulle famiglie italiane di ritorno (chi è riuscito a permetterselo) dalle vacanze: il rischio di una maxi-stangata. Secondo Adusbef e Federconsumatori, i rincari potrebbero arrivare a 600 euro su base annua. Gli aumenti hanno colpito tutti i generi di prima necessità, dal pane alla pasta, dal latte alla carne e non hanno risparmiato le bollette e i costi energetici. Rincari che hanno fatto impennare l’inflazione fino al +4,1% registrato a luglio, con il caro-vita legato alla spesa di tutti i giorni lievitato fino al +6,1%.
MILANO - Sarà un rientro dalle vacanze salato per le famiglie. Dopo le stangate degli ultimi mesi e l’inflazione record (+4,1%), l’autunno non risparmierà nuovi rincari. Secondo Adusbef e Federconsumatori, il portafoglio degli italiani si alleggerirà di altri 600 euro, a causa degli aumenti che riguarderanno riscaldamento, libri, nettezza urbana, luce, gas e alimentari. I maggiori rincari - riferiscono le associazioni dei consumatori - dovrebbero riguardare il riscaldamento (+175/180 euro l’anno) e gli alimentari per i quali è atteso un nuovo aggravio intorno ai 120 euro l’anno. Da ottobre invece le tariffe di luce e gas dovrebbero aumentare (+90 euro in più all’anno). Sui bilanci delle famiglie peseranno anche i prezzi maggiorati di libri e dei corredi scolastici (+62 euro), nettezza urbana (+35 euro), Rc auto (+55 euro), acqua (+30 euro) e servizi bancari e finanziari (+45 euro).
PRIMA GLI INSULTI, POI L’AGGRESSIONE - Secondo quanto riferito dalla vittima e dalla ragazza che era con lui, in principio otto giovani italiani dall’aspetto e dai modi di estremisti di destra hanno preso a insultare il giovane angolano. Avrebbero pronunciato frasi pesantissime: «Stasera ho voglia di picchiare qualcuno. Guarda sta passando uno sporco negro…quasi quasi mi sfogo con lui. Puzzi, lo sai negro? Te ne devi tornare al tuo paese, in Africa. Ti ammazzo», avrebbe detto uno di questi. Il ventiquattrenne ha cercato di evitare contatti, senza riuscirvi. Gli otto gli si sono fatti intorno e hanno preso a malmenarlo. Al primo gruppo di aggressori si sono unite altre cinque persone. Solo quando la ragazza ha chiamato la polizia, il gruppo si è dileguato. «È stato terribile - racconta il giovane sulle pagine del quotidiano - Mi arrivavano colpi da ogni parte. Al volto, alle gambe, all’addome. Non riuscivo a respirare, non vedevo nulla. E poi gli insulti, terribili. Non voglio neppure ripeterli. Cosa ho pensato in quel momento? Solo a non cadere, a rimanere in piedi. Se fossi finito a terra probabilmente a quest’ora non sarei qui a raccontare questa storia».
Daniela Santanchè è la protagonista del tradimento politico dell’estate. Da Storace a Berlusconi. Ma lei respinge le accuse. E tesse grandi trame: fra la Versilia e Porto Cervo
L’economia europea si avvicina alla recessione. Secondo le prime stime diffuse oggi da Eurostat, il Prodotto interno lordo (Pil) nel secondo trimestre 2008 è calato dello 0,2% nell’eurozona e dello 0,1% nell’Ue a 27 rispetto ai tre mesi precedenti, in cui la crescita trimestrale era stata dello 0,7% in entrambe le zone. La crescita annuale del Pil dal primo al secondo trimestre ha frenato dal 2,1% all’1,5% nell’eurozona, e dal 2,3% all’1,7% nei Ventisette. Il dato degli euroquindici è esattamente in linea con le previsioni degli analisti.
LA REPLICA: «NON CI SCONFESSA» - Più tardi arriva la replica del direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, che rispondendo all’Agi afferma: «Mai ci siamo sognati di rappresentare ufficialmente il Vaticano o la Cei, che hanno loro organi ufficiali di stampa: l’Osservatore Romano e l’Avvenire». Per questo, spiega, «la dichiarazione di padre Lombardi è formalmente corretta. Mi pare invece scorretto - aggiunge il sacerdote paolino - se qualcuno volesse interpretare questa dichiarazione come una sconfessione: Famiglia Cristiana, come tutti gli altri organi di stampa cattolici si ispirano al Vangelo e sono in sintonia con la Dottrina Sociale della Chiesa. Noi in particolare - conclude - sui temi di cui si discute abbiamo ospitato con grande risalto gli interventi del presidente dei dicasteri vaticani competenti (Giustizia e Pace e Pastorale delle Migrazioni), il card. Renato Raffaele Martino»
CITTA’ VATICANO - Il Vaticano prende le distanze da Famiglia Cristiana e dai suoi scontri con il governo. A farsi portavoce della posizione della Santa Sede è padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, secondo cui il settimanale dei Paolini “è una testata importante della realtà cattolica, ma non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede né quella della Conferenza episcopale italiana”. “Le sue posizioni - ha aggiunto Lombardi - sono responsabilità esclusiva della sua direzione”.
ROMA — Il «lodo Moro», l’accordo che prevedeva libertà di movimento per i terroristi palestinesi in Italia in cambio di un occhio di riguardo per la sicurezza del nostro Paese da parte dell’Olp, «a questo punto rappresenta una certezza per la nostra politica estera sempre molto attenta all’interesse nazionale, che ci poneva ai limiti estremi dell’ortodossia atlantica». L’avvocato Giovanni Pellegrino (Pd), già presidente della commissione Stragi e ora alla guida della Provincia di Lecce, non ha perso il gusto dell’analisi storica e per questo aggiunge un tassello in più rispetto a quello che Bassam Abu Sharif, ex «ministro degli Esteri» del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, ha rivelato nell’intervista a Davide Frattini pubblicata ieri sul Corriere della Sera.
18/8/2008
Il progetto di legge a favore delle famiglie allargate e del «terzo genitore» dovrebbe essere presentato tra pochi giorni, alla ripresa dell’attività politica. Le misure proposte traggono ispirazione dal rapporto presentato prima dell’estate dall’esperta Dominique Versini: 1) Un «mandato di educazione» preciso. Con l’accordo dei genitori biologici, il «terzo genitore» che si occupa di fatto del bambino potrebbe compiere anche alcuni atti simbolicamente importanti: firmare la pagella, parlare con gli insegnanti, occuparsi delle questioni burocratiche, portare il bambino dal medico o in ospedale. 2) «Condivisione dell’esercizio genitoriale». Oggi, la legge francese prevede che un padre possa delegare la sua autorità al compagno della sua ex moglie, a condizione di rinunciarvi lui stesso. Il rapporto Versini propone invece una condivisione dell’autorità genitoriale, in uno spirito di cooperazione tra padre e — con brutta espressione ancora in uso — patrigno. 3) «Più poteri al terzo». Il terzo genitore potrà acquisire — dopo sentenza di un giudice — con più facilità alcuni poteri come dare l’assenso a un intervento chirurgico. 4) «In caso di morte del genitore». Nel rapporto si raccomanda che la tutela del bambino venga affidata di preferenza al terzo che già lo alleva. Lo scopo è privilegiare il patrigno (o la matrigna) che ha già un rapporto stretto con il bambino, piuttosto che un nonno o una nonna magari lontani o anziani. In Italia, dove le famiglie allargate sono oltre mezzo milione, non c’è in vista alcun provvedimento di questo tipo. «E meno male — dice l’avvocato matrimonialista Cesare Rimini —. Conosco migliaia di queste famiglie, e ho l’impressione che ognuna abbia sviluppato un suo unico, originale modus vivendi. Nei fatti, il “terzo genitore” esercita già un certo numero di funzioni genitoriali, anche importanti, ma è giusto che ciò avvenga per gradi, per infiniti aggiustamenti legati alla vita quotidiana, e non per decreto. Le trappole psicologiche sono infinite, e come è ovvio i bambini non ne traggono certo vantaggio.
MILANO — Per evitare lo scandalo l’artista Lois Anvidalfarei avrebbe dovuto scolpire anche le mutandine. Oppure, trattandosi di padre Adamo e dei figlioli Caino e Abele, almeno una foglia di fico. Le statue che da tre settimane campeggiano nelle strade di Ortisei hanno turbato la calma dolomitica del centro altoatesino proprio perché mettono in evidenza i genitali. Per alcuni, anzi, lo scultore si sarebbe concentrato solo su quelli, cesellati con precisione, trascurando il resto. Una provocazione che ha spinto il parroco a capeggiare le rimostranze di turisti e fedeli. Il sacerdote ha fatto pressione su Comune e Azienda di soggiorno, e alla fine ha strappato un compromesso: le opere spariranno una settimana prima, il 4 invece che il 12 ottobre, in modo da non turbare la processione del 5.
ROMA - I dati sull’andamento dell’economa in Italia e nell’intera eurozona confermano l’urgenza di strategie «che abbiano come obiettivo la ripresa e la crescita» e, tra queste, la «riforma dei contratti». È quanto sottolinea Maurizio Beretta, Direttore Generale di Confindustria, in un intervista rilasciata all’agenzia Ansa. Quello economico «è un quadro di cui bisogna tenere conto nella riforma del modello contrattuale perché un sistema più moderno di relazioni industriali, può dare un contributo alla strategia di crescita per la quale resta centrale la questione della produttività». «Deve far riflettere tutti quanti», prosegue Beretta, «sull’esigenza di costruire un sistema che riesca a far crescere i salari legandoli alla produttività ed ai risultati, evitando di alimentare l’inflazione che è un nemico di tutti. Ma è soprattutto una piaga per i ceti più deboli».
Parole pesantissime quelle che arrivano dal centrosinistra. Come quelle del capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi: “La proposta di reintrodurre l’Ici dimostra che il governo è in un forte stato confusionale e ha un atteggiamento schizofrenico”. Anche il Pd, con Nicola La Torre, parla di centrodestra “in stato confusionale”; mentre il coordinatore del parito, Enrico Morando, aggiunge: “Mi sembra che il governo stia andando avanti a tentoni, tutto il contrario di quella coerenza di cui fa gran vanto Tremonti”. Replica di Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia: “Quella sull’Ici è una tempesta in un bicchiere d’acqua, anzi con poca acqua: la sinistra farebbe bene a spegnere gli inutili fuochi della propaganda”.
L’editoriale sul quotidiano della Cei chiede “chiarezza”: “Se c’è un tema sul quale i cittadini hanno diritto alla chiarezza e alla coerenza da parte dei governanti, questo è quello delle tasse. Quel che proprio non si può mai fare - prosegue - è creare un clima di incertezza, far pensare che il regime fiscale dipenda dal ghiribizzo momentaneo di questo o quel ministro”.
Ma dietro le parole del capo leghista c’è qualcosa di più. Un timore riferito ieri a chiare lettere al premier da diversi esponenti del Carroccio. Ossia, che i tempi del federalismo fiscale e poi del federalismo “politico” non siano quelli concordati. Che il capitolo giustizia possa prendere il sopravvento su tutto il resto. Bossi, insomma, non ha ancora ottenuto garanzie sulle priorità dei prossimi consigli dei ministri, quelli che dovrebbero dare il via libera formale alla “rivoluzione fiscale” in salsa lumbard e alla riforma costituzionale.
Next »