ROMA - Le parole di Veronica Lario le recita Monica Guerritore. Intensa, un po’ Medea. Quelle di Noemi Letizia una voce femminile fuori campo mentre scorrono le immagini della diciottenne di Portici. Per Silvio Berlusconi parla Niccolò Ghedini, il suo avvocato. Tutta la sera a rettificare, precisare, ribadire. Compito faticoso, nell’arena di Annozero. Puntata dedicata alla vicenda Lario-Berlusconi, titolo “Il complotto”. Quello che, a detta del premier, la sinistra avrebbe ordito ai suoi danni e avrebbe avuto come estrema conseguenza la richiesta di divorzio da parte di sua moglie. In realtà, di sinistra e trame oscure si parla poco. Hanno la meglio le Veline, Noemi e suo padre, il Cavaliere e le sue presunte debolezze e quel continuo rovesciamento di prospettiva - nel quale Ghedini è maestro - che fa apparire “normali” anche quelle circostanze che in altri casi sarebbero fonte di grande imbarazzo. L’unica trama che emerge, alla fine, è fatta di scappatelle, bugie, promesse di gloria e personaggi grotteschi. Un canovaccio da commedia all’italiana.
Appunti di un anonimo italiano
8/5/2009
MILANO - Una volta c’erano i posti riservati alle donne, agli anziani o agli invalidi. Ora il deputato della Lega Matteo Salvini propone le carrozze della metropolitana “per soli milanesi”. Il capogruppo del Carroccio nel comune di Milano sceglie piazza della Scala e la presentazione dei candidati milanesi della Lega per lanciare la sua provocazione. Lo dice da leghista convinto e “da milanese che prende il tram”.
7/5/2009
In a nation that regularly bows its head in prayer — and that begins many public meetings with the God-fearing Pledge of Allegiance — atheists may be coming into their own. As the National Journal’s Paul Starobin reported last month, exit polling suggests that nonbelievers represent a growing segment of the U.S. electorate. In every presidential election since 1988, he wrote, the ranks of what pollsters call “the religiously unaffiliated” has grown. In 2008, some 12% of the electorate — or 15 million voters — identified themselves as nonbelievers. That’s bigger than the Latino vote (9%), the gay vote (4%), or the Jewish vote (2%), and it’s competitive with the African American vote (13%).
The problem was not that the group, the Secular Humanists of the Lowcountry, had attracted an outpouring of hostility. It was the opposite. An overflow audience of more than 100 had showed up for their most recent public symposium, and the board members discussed whether it was time to find a larger place. And now parents were coming out of the woodwork asking for family-oriented programs where they could meet like-minded nonbelievers.
In soli 6 anni, la Secular Student Alliance, un network di studenti atei, ha messo piede in ben 146 campus universitari. Nel 2003 era presente solo in una quarantina. Dopo lunga rivalità e tanti battibecchi ideologici, 10 organizzazioni nazionali di atei, umanisti e liberi pensatori hanno dato vita insieme alla Secular Coalition of America, con l’ obiettivo di avere a Washington un gruppo di pressione, in grado di far lobby per la separazione tra Stato e Chiesa. Mentre Fred Edwords, vecchio leader del movimento ateo, è finalmente riuscito a creare la sua United Coalition of Reason, fondata al momento su 20 gruppi locali, ma con ragionevoli ambizioni di espandersi. L’ America scopre di avere i suoi atei.
ROMA - No ai tentativi di proselitismo cristiano in Afghanistan. L’appello, seguito da minacce, arriva dai talebani, che hanno chiesto a papa Benedetto XVI di impedire il proselitismo religioso in Afghanistan, minacciando “gravi conseguenze” in caso contrario. Una minaccia che suona particolarmente grave alla vigilia della partenza del Pontefice per il Medioriente. L’avvertimento è comparso oggi su un sito web vicino agli studenti coranici, alemarah1.org, e fa seguito alle immagini trasmesse da Al Jazeera, nelle quali si vedevano soldati statunitensi con bibbie tradotte in lingua locale.
1/5/2009
NAPOLI - “I sondaggi che ho io mi danno il 75,1% di consensi” mentre per il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, “i sondaggi che conosco io dicono che luì è al 59%: soltanto Lula (il presidente del Brasile) arriva al 64%. Quindi il mio è un record assoluto”. Così il premier Silvio Berlusconi, arrivando al Teatro San Carlo di Napoli per il concerto della Berliner Philharmoniker diretto dal maestro Riccardo Muti. All’uscita, però, è stato “salutato” da fischi e grida: ” “Vattene via”. Pochi invece gli applausi.
ROMA - La libertà di stampa si sta riducendo in tutto il mondo, e l’Italia non è esente da questa forma di degrado. Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo), infatti il nostro Paese viene declassato per la prima volta da Paese ‘libero’ (free) a ‘parzialmente libero’ (partly free), unico caso nell’Europa Occidentale insieme alla Turchia. Le ragioni della retrocessione dell’Italia sono molteplici, spiegano gli estensori del Rapporto, che esamina la libertà di stampa in 195 Paesi da quasi 30 anni (dal 1980): “Nonostante l’Europa Occidentale goda a tutt’oggi della più ampia libertà di stampa, l’Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell’eccessiva concentrazione della proprietà dei media”.
26/4/2009
UDINE - Difende l’autonomia del 1° maggio, rivendica l’apertura di Silvio Berlusconi sul 25 aprile, insiste sulla richiesta di ritiro della proposta di legge che equipara repubblichini e partigiani e mette in guardia il premier: alle europee gli italiani deluderanno le sue aspettative. Parla da Udine Dario Franceschini, durante una sosta del Treno per l’Europa. Ribadisce di aver apprezzato quanto detto ieri, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, dal presidente del Consiglio (“la lotta al nazismo fu il valore fondante dell’Italia, no all’equidistanza fra partigiani e fascisti”), ma adesso vuole i fatti: “E’ inaccettabile voler equiparare chi lottò e morì per la democrazia a quelli che combatterono dalla parte sbagliata. Mi aspetto che domani il Pdl ritiri la proposta di legge”.
GERUSALEMME - Lo Shin Bet teme per l’incolumità del Papa durante il suo viaggio in Israele ed ha avvertito ieri che il ‘papamobile’, il mezzo speciale che consente al pontefice di spostarsi tra i fedeli, non sarebbe sufficientemente attrezzato a proteggere la vita di Benedetto XVI in caso di attacco terroristico. Il ministro del Turismo, Stas Misezhnikov, ha intenzione di sottoporre l’argomento all’attenzione del governo, durante la riunione prevista per oggi.
24/4/2009
Lui, però, non ha nessuna intenzione di subire: “Ah sì? E io farò ricorso alla direzione nazionale e a Franceschini” annuncia. “Io mi sento del Pd, a Vendola l’ho detto chiaro: non chiedetemi di prendere la tessera, vi aiuto ma dopo torno a casa”. E se la porta sarà sbarrata? “Sarà bello vedere un Pd con la Binetti dentro e Bobo fuori”. E poi, “con tutta questa deregulation e con tutto il casino che ci abbiamo, possibile che diventi un caso solo questo? Che tristezza, vedere il mio partito che a grandi problemi politici, è capace di rispondere solo a norma di statuto…”.
23/4/2009
NEW YORK - La prima ad approvare l’uso del waterboarding (la tecnica di annegamento simulato) contro i terroristi di Al Qaeda è stata Condoleezza Rice. Mentre la polemica sui “memo” resi pubblici dalla Casa Bianca cresce, con l’ala liberal del partito democratico che chiede una commissione d’inchiesta indipendente e la destra che accusa Obama (dopo le critiche di Cheney, ieri Karl Rove ha detto che Obama vuole arrivare a un “processo show”) nuovi documenti resi pubblici dalla commissione Intelligence del Senato coinvolgono l’2019ex segretario di Stato di Bush. Nel luglio 2002, quando era consigliere per la Sicurezza nazionale Condoleezza Rice diede il via libera - sia pure solo verbalmente - alla richiesta della Cia di usare il waterboarding contro Abu Zubaydah, uno dei leader di Al Qaeda catturato nel marzo del 2002 in Pakistan. Si tratta della prima decisione conosciuta sull’ok della Casa Bianca a questa tecnica di “interrogatorio brutale”.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa rilancia: “I partigiani rossi meritano rispetto, ma non possono essere celebrati come portatori di libertà”. Pronta la replica del portavoce del Pd Andrea Orlando: “La Russa ha oltrepassato il segno. Fare distinzioni tra partigiani buoni o cattivi è intollerabile oltre che menzognero nei confronti della verità storica”. Chiede rispetto anche Pierluigi Castagnetti del Pd: “Quelle di La Russa sono solo manifestazioni di incapacità ad accogliere il senso storico di quella pagina gloriosa della storia d’Italia”. Sulle barricate pure l’estrema sinistra. Per Oliviero Diliberto del Pdci “il premier farebbe meglio ad andare in Sardegna perché non si può diventare antifascisti in un sol colpo”, mentre il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero aggiunge: “Se non dichiara apertamente il suo antifascismo, la sua partecipazione sarebbe solo una presa in giro degli italiani”.
ROMA - “La Russa si dimetta, la sua riscrittura della storia è indecente e inaccettabile”. Alzano un polverone le dichiarazioni del ministro della Difesa a proposito del 25 aprile e “di quei partigiani rossi che non vanno celebrati”. Dura l’associazione Libertà e Giustizia che ricorda come frasi del genere rendono la Russa “incompatibile con la carica istituzionale che ricopre. In qualunque paese civile il ministro avrebbe già dovuto dimettersi. Sarà rimpianto soltanto da quei pochi italiani che sono ancora oggi nostalgici della dittatura fascista”.
