26/4/2009
UDINE - Difende l’autonomia del 1° maggio, rivendica l’apertura di Silvio Berlusconi sul 25 aprile, insiste sulla richiesta di ritiro della proposta di legge che equipara repubblichini e partigiani e mette in guardia il premier: alle europee gli italiani deluderanno le sue aspettative. Parla da Udine Dario Franceschini, durante una sosta del Treno per l’Europa. Ribadisce di aver apprezzato quanto detto ieri, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, dal presidente del Consiglio (“la lotta al nazismo fu il valore fondante dell’Italia, no all’equidistanza fra partigiani e fascisti”), ma adesso vuole i fatti: “E’ inaccettabile voler equiparare chi lottò e morì per la democrazia a quelli che combatterono dalla parte sbagliata. Mi aspetto che domani il Pdl ritiri la proposta di legge”.