Il clima è teso. I musulmani cominciano a scendere in piazza. Le loro prime manifestazioni di protesta si sono svolte a Oerebro, dove è pubblicato Nerikes Allehanda, uno dei giornali “colpevoli”. Nuovi cortei sono attesi, o temuti, per oggi. I governi iraniano e pakistano hanno protestato convocando al ministero degli Esteri i rispettivi rappresentanti dell’ambasciata reale. Ma il governo di Stoccolma ha reagito con calma: “In Svezia vige la libertà di stampa, quindi le autorità non vogliono e non possono per legge immischiarsi nella vicenda”.
Appunti di un anonimo italiano
31/8/2007
