ROMA — Lo stop ai lavavetri imposto da Firenze è solo l’inizio. Dopo l’ordinanza, che fa scattare l’arresto per chi non si adegua, ora molte città estendono il «no» ad altri fenomeni dell’abusivismo. E nel dibattito interviene anche il premier, Romano Prodi, che si dice d’accordo nel punire la piccola criminalità, ma precisa che avrebbe iniziato «con quelli che fanno le scritte sui muri, con i posteggiatori abusivi ». «Io sono sempre stato convinto - spiega Prodi - che la lotta contro la piccola criminalità è indispensabile anche per fermare la grande criminalità, ma non avrei cominciato dai lavavetri, avrei cominciato con quelli che fanno le scritte sui muri, con i posteggiatori abusivi. Ritengo che il discorso della piccola criminalità sia un discorso serio e che sia giusto punirla».
Appunti di un anonimo italiano
31/8/2007
