ROMA - Le parole di Veronica Lario le recita Monica Guerritore. Intensa, un po’ Medea. Quelle di Noemi Letizia una voce femminile fuori campo mentre scorrono le immagini della diciottenne di Portici. Per Silvio Berlusconi parla Niccolò Ghedini, il suo avvocato. Tutta la sera a rettificare, precisare, ribadire. Compito faticoso, nell’arena di Annozero. Puntata dedicata alla vicenda Lario-Berlusconi, titolo “Il complotto”. Quello che, a detta del premier, la sinistra avrebbe ordito ai suoi danni e avrebbe avuto come estrema conseguenza la richiesta di divorzio da parte di sua moglie. In realtà, di sinistra e trame oscure si parla poco. Hanno la meglio le Veline, Noemi e suo padre, il Cavaliere e le sue presunte debolezze e quel continuo rovesciamento di prospettiva - nel quale Ghedini è maestro - che fa apparire “normali” anche quelle circostanze che in altri casi sarebbero fonte di grande imbarazzo. L’unica trama che emerge, alla fine, è fatta di scappatelle, bugie, promesse di gloria e personaggi grotteschi. Un canovaccio da commedia all’italiana.
Appunti di un anonimo italiano
8/5/2009
