Ma non è scontato che tra non molto possa essere il Wimax a finire sotto la radiografia dei tecnici anche per i suoi effetti sanitari. In Paesi scandinavi come la Svezia il dibattito è stato già aperto da tempo in attesa della gara attesa per il 2008. E Intel, il gruppo che ha contribuito alla progettazione e che fa parte del Wimax Forum, la lobby delle aziende che lo stanno sviluppando, ha affermato che non ci sono effetti sulla salute. Sicuramente tra Wifi e Wimax ci sono delle differenze non secondarie: il primo è pensato per gli spazi chiusi come l’appartamento (dove il rischio è di venire bombardati dalle onde giorno e notte) mentre il secondo (che usa una frequenza diversa) è stato progettato per gli spazi aperti. Ma proprio per questo richiede delle antenne molto più potenti.
Appunti di un anonimo italiano
27/9/2007
