Roma, 30 set. (Adnkronos) - Sulla ineleggibilita’ dei condannati deve decidere la politica e non la legge. Lo dice Fausto Bertinotti, intervistato da Giovanni Minoli a ‘Liberafesta’. ”La riforma passa per l’autoriforma dei partiti. E’ il partito -dice il presidente della Camera parlando della proposta di Beppe Grillo- che si assume la responsabilita’ di candidare qualcuno. Io sono per misure di moralita’ assoluta ma fatte con la politica, non per legge. Per esempio chi e’ condannato per un blocco di una fabbrica, magari per difendere i lavoratori da un licenziamento, pensate che non possa essere eletto parlamentare? Io penso di si”’, sottolinea Bertinotti scatenando un lungo applauso della platea della festa di Liberazione.
Appunti di un anonimo italiano
30/9/2007
