ROMA - Un solo voto di fiducia, sulla Finanziaria e sul welfare. Un maxi-emendamento che porti tutto il pacchetto stato sociale nella manovra economica. Per chiudere la vicenda velocemente e mettere la coalizione davanti alle proprie responsabilità. Romano Prodi ci sta pensando. Sta diventando un’opzione concreta, nonostante gli appelli del Quirinale. “Forse - ragionava ieri con i suoi - è l’unico modo per non trascinare la questione troppo per le lunghe”. La gestazione del Protocollo con le parti sociali, del resto, si è improvvisamente complicata. Le modifiche apportate al provvedimento hanno fatto infuriare Cgil, Cisl e Uil. Ma anche la Confindustria. Il premier si trova adesso nel mezzo di un tiro alla fune con i sindacati da una parte e gli industriali dall’altra. E una maggioranza che, soprattutto al Senato, non riesce a tranquillizzare Palazzo Chigi.
Appunti di un anonimo italiano
17/10/2007
