29/11/2007
Fanno sesso con partner occasionali, anche prostitute. Si infettano perché non usano il preservativo. Non immaginando di costituire un rischio per i loro compagni «ufficiali», portano la malattia in famiglia e all’interno della coppia. Sono soprattutto uomini, 40-44 anni. Ignari, lontani quindi dall’idea di sottoporsi al test. Cambia la carta d’identità dell’Aids in Italia. E’ aumentata l’età media del contagio. I giovani paradossalmente sono meno esposti, perché è calato il consumo di eroina, e quindi la probabilità di bucarsi e scambiare siringhe infette. Ora la popolazione maggiormente colpita è quella degli adulti eterosessuali. Oltre la metà scoprono per caso di avere il virus dell’Hiv. Vanno dal medico perché avvertono i primi sintomi e quando ricevono la diagnosi, il 30% non riesce a ricostruire come possa essere successo. Ed è proprio la mancanza di consapevolezza che continua ad alimentare l’epidemia.