Il premier risponderà giovedì, con la conferenza stampa di fine anno, in cui annuncerà ufficialmente la sua agenda per il 2008, con in prima fila la questione dei salari e del potere d’acquisto, la riforma della Pubblica amministrazione, la ricerca e l’innovazione per sostenere la crescita. A rispondere per ora sono i partiti che sostengono il governo. Il capogruppo alla Camera del Pd, Antonello Soro è netto nel chiedere a Dini le dimissioni da senatore: «Dini è stato candidato ed eletto nel nome e per conto di uno schieramento formatosi intorno a Romano Prodi per un progetto di governo che di Prodi contemplava la guida. E’ lecito ripensarci ma coerenza vorrebbe che a fare il passo indietro fosse il senatore che non si riconosce più in quel mandato». Tanto più che proprio Dini «è una delle cause di difficoltà della maggioranza».
Appunti di un anonimo italiano
27/12/2007
