27/12/2007
Il premier risponderà giovedì, con la conferenza stampa di fine anno, in cui annuncerà ufficialmente la sua agenda per il 2008, con in prima fila la questione dei salari e del potere d’acquisto, la riforma della Pubblica amministrazione, la ricerca e l’innovazione per sostenere la crescita. A rispondere per ora sono i partiti che sostengono il governo. Il capogruppo alla Camera del Pd, Antonello Soro è netto nel chiedere a Dini le dimissioni da senatore: «Dini è stato candidato ed eletto nel nome e per conto di uno schieramento formatosi intorno a Romano Prodi per un progetto di governo che di Prodi contemplava la guida. E’ lecito ripensarci ma coerenza vorrebbe che a fare il passo indietro fosse il senatore che non si riconosce più in quel mandato». Tanto più che proprio Dini «è una delle cause di difficoltà della maggioranza».