28/12/2007
Il giorno dopo la conferenza stampa del premier maggioranza e opposizione ragionano sulle parole, assai chiare, del Professore: il paese si è rimesso “in cammino”; quella del 10 gennaio “non sarà una verifica ma una messa a punto del programma”; “non ci sarà un rimpasto”; “interverremo per alleviare pressione fiscale sugli stipendi medio-bassi”; è allo studio “un patto per avere maggiori salari e più produttività”. Insomma, tutte le premesse per non accontentare Dini e i suoi lib-dem che invece puntano tutto sulla ripresa della produttività e quindi sull’abbattimento del debito pubblico e meno tasse alle imprese. Meno sociale, più imprese.