Per quanto riguarda l’Italia, la situazione è in linea con il resto dell’Eurolandia, e al momento al Fmi non temono ulteriori ripercussione negative legate alla delicata fase politica in corso. “Non penso che quello che è successo nelle ultime settimane danneggerà la direzione positiva intrapresa dall’Italia”, spiega Charles Collyns, numero due del dipartimento ricerche del Fondo monetario internazionale, parlando della crisi di governo. “Vediamo - aggiunge Collyns - che l’Italia ha fatto progressi verso il consolidamento delle politiche fiscali anche se il Fondo aveva sollecitato maggiore rapidità. Progressi sono stati fatti, la direzione è positiva e non ci aspettiamo che l’Italia sia particolarmente colpita all’interno dell’Eurozona. L’influenza del rallentamento economico sarà abbastanza uniforme in Eurolandia”. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del “World Economic Outlook”, il capo economista Simon Johnson, riferendosi allo scenario italiano, ha osservato che “tutte le situazioni politiche sono motivo di preoccupazione, ma per noi i fattori principali su cui valutiamo sono le proiezioni di crescita, sono fattori puramente economici”.
Appunti di un anonimo italiano
29/1/2008
