Una cosa inutile, di cui è inutile parlare”, dice in serata Pier Ferdinando Casini. Mentre il leader dell’Udc parla a Porta a porta, i due parlamentari diffondono la nota. Puntano l’indice contro “il cambiamento di linea” adottato dal leader del partito “in modo assolutamente strumentale da novembre a oggi, in completo dissenso dal mandato congressuale, da lui e dal segretario Cesa”. E manifestano l’esigenza di “trarne le conseguenze”. La linea è quella del congresso 2007, fatta propria dall’85% del partito e sintetizzata all’epoca dallo stesso Cesa: “Superare questo bipolarismo malato, rafforzando l’area centrale e moderata del Paese che noi rappresentiamo certamente non da soli ma, spesso, più e meglio di altri”.
Appunti di un anonimo italiano
31/1/2008
