BRUXELLES - Due lingue madri per i cittadini europei. E’ la richiesta di un gruppo di intellettuali europei per promuovere la diversità linguistica, grande ricchezza del Vecchio Continente. Il gruppo, composto da nove scrittori (tra cui Simonetta Agnello Hornby e Tahar Ben Jelloun) è stato creato ad hoc dalla Commissione Ue ed è presieduto da Amin Maaluf, scrittore di origini libanesi residente in Francia. «La lingua personale adottiva non sarebbe una seconda lingua straniera ma piuttosto, in qualche modo, una seconda lingua madre», ha spiegato Maaluf nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Berlaymont, quartier generale dell’esecutivo Ue a Bruxelles. Questa seconda lingua dovrebbe essere «studiata intensamente, correntemente parlata e scritta». Il suo apprendimento, lungo tutto il corso scolastico, universitario e professionale, dovrebbe essere inoltre accompagnato da una familiarizzazione con «la letteratura, la cultura, la società e la storia legate a questa lingua », si precisa in un rapporto pubblicato oggi, il cui scopo fondamentale è quello di «superare l’attuale rivalità tra l’inglese e le altre lingue».
Appunti di un anonimo italiano
31/1/2008
