28/2/2008
I GHIACCI non avvolgono più Kivalina, che d’inverno è sempre più esposta alle violente tempeste dell’Oceano artico. Molte case sono andate distrutte dalle mareggiate, altre sono state abbandonate: l’intero paesino sta lentamente scivolando in mare. Tutta colpa del surriscaldamento, dicono i suoi trecentonovanta abitanti, che hanno perciò deciso di denunciare alcune grandi compagnie petrolifere, quali la Exxon, la Shell e la BP. Sono loro, sostengono, i responsabili del disastro: il pianeta si sta riscaldando a causa delle emissioni di gas serra, dunque è per colpa dei petrolieri che si stanno sciogliendo i ghiacci del Polo nord. Questa sfida lanciata ai giganti del petrolio dagli ambientalisti di Kivalina, inuit per di più, è la prima causa mai intentata negli Stati Uniti per global warming.