29/2/2008
Ci sono “somme modeste”, poche centinaia di migliaia di euro”. Ma anche “cifre più grosse”, e poi persino qualche “cifra grossissima, da diversi milioni di euro”. Non ci sono conti cifrati o intestati a società di comodo, non ci sono i miliardi della provvista estero-su-estero dei grandi gruppi finanziari, non ci sono i fondi neri di qualche partito. “Questa roba - osserva il viceministro - in genere finisce sui conti in Svizzera o a Montecarlo, che sono ancora più blindati…”. Si tratta invece di movimenti di capitale “quasi” normali, se non fosse che sono stati nascosti nel Principato per evitare di pagarci le tasse in Italia.