«C’è qualcosa che i sondaggi non misurano - dice Veltroni - una voglia di nuovo che noi intercettiamo». Veltroni cita un recente sondaggio in base al quale il Pd è il partito che intercetta maggiormente le preferenze dei giovani: «Tra i ragazzi siamo dieci punti avanti rispetto al partito della destra, e per me questo è un dato molto importante». La prospettiva di Veltroni contiene un richiamo al passato del primo centrosinistra italiano: «Il Pd corre finalmente libero e chi voterà per noi sa che se vinceremo l’Italia potrà rivivere un tempo mai vissuto se non negli anni ‘60 con il primo centrosinistra. Se vincerà la destrasi riproporrà il vecchio schema dei veti incrociati. Con noi l’Italia sarà in una posizione unica nella sua storia: al governo ci sarà un solo partito, con un solo programma, un solo gruppo parlamentare, e un solo leader». Veltroni insiste sul fatto che l’Italia debba riguadagnare punti sul piano della competitività: «Il nostro problema - spiega - è una società immobile, che si riproduce come una decalcomania. Il Paese ha bisogno ritrovare se stesso e la velocità perduta». Veltroni ribadisce che per tutta la campagna elettorale intende proseguire con l’attuale stile, evitando cioè attacchi al centrodestra, anche se quest’ultimo dovesse cambiare registro. «Se la destra sceglierà la contrapposizione - dice - e tirerà fuori gli utensili del quindicennio passato, noi non cambieremo registro. Noi vogliamo uscire dalla contrapposizione che è funzionale alla conservazione. Contrapposizione e conservazione sono state sorelle in questi ultimi quindici anni, e noi dobbiamo invece demolire la conservazione ».
Appunti di un anonimo italiano
29/2/2008
