Ora, se questo è il modello di laicità del Pd, io preferisco non solo quello della nuova sinistra di Zapatero, ma anche quello della vecchia destra del cattolico De Gaulle, che rifiutava di fare la comunione in pubblico per non urtare la sensibilità dei francesi non credenti. Posso allora chiederti di stabilire chiaramente, in uno dei punti programmatici che annuncerai sabato, da che parte del Tevere vuole stare il Pd, così che coloro che hanno a cuore queste cose sappiano cosa li aspetta e come devono comportarsi di conseguenza? Non vorrei infatti che quando Franceschini ha detto a Ballarò il 12 febbraio che il partito ha risolto il problema della laicità perché ci stiamo la Binetti ed io, intendesse in realtà dire «perché ci stanno la Binetti e Dio».
Appunti di un anonimo italiano
29/2/2008
