6/3/2008
In Italia, secondo le ultime stime, solo lo 0,3% delle under 19 possiede una buona educazione sessuale. Solo una su 4 raggiunge un livello sufficiente. Anche per questo nel nostro Paese l’utilizzo di mezzi contraccettivi fatica a decollare: “Fortunatamente il trend sta iniziando ad invertirsi - commenta il professor Gianbenedetto Melis, direttore della clinica di ostetricia e ginecologia di Cagliari - In Italia l’uso degli estroprogestinici è in aumento, ma il nostro Paese rimane ancora il fanalino di coda dell’Europa: attualmente solo il 17 per cento delle donne li utilizza. I motivi di questa riluttanza sono senza dubbio culturali e scontano preconcetti e luoghi comuni ancora molto diffusi”. In particolare, intorno alla pillola continuano ad esserci tutta una serie di convinzioni errate: fra le più dure a morire la necessità di sospendere temporaneamente l’assunzione, il fatto che aumenti la crescita di peli, che faccia perdere i capelli, che sia opportuno un periodo di “disintossicazione” prima di avere figli, che faccia diminuire la libido. Ma senza dubbio, il timore più frequente è quello di ingrassare. “E’ questo il motivo principale per cui tante donne rifiutano di utilizzare questo contraccettivo, esponendosi al rischio di gravidanze indesiderate - continua Melis - Oggi invece, grazie alle ridotte dosi di estrogeni e all’uso di progestinici di nuova generazione, il rischio di aumentare di peso si è considerevolmente ridotto. In particolare si sono dimostrati efficaci i progestinici di quarta generazione, come il drospirenone, contenuto nella pillola Yasminelle”.