26/3/2008
BONANNI - Era stato il più rigido contro il piano di acquisizione di Alitalia da parte di Air France-Klm, soprattutto per la contrarietà ad accettare l’aut aut del gruppo franco-olandese che in un primo tempo aveva parlato di margini di tratttiva inesistenti. Ora Bonanni, segretario generale della Cisl, dà qualche segnale di apertura, soprattutto dopo che il numero uno della compagnia transalpina, Jean Cyril Spinetta, ha mostrato una maggiore disponibilità al confronto. Per Bonanni è già un primo risultato l’annuncio di un nuovo piano sugli esuberi con la promessa che «nessun lavoratore di Alitalia verrà lasciato per strada». «Spinetta aveva detto che il piano era immodificabile, martedì invece ha detto che si può modificare - ha fatto notare Bonanni nel corso della trasmissione tv Panorama del giorno -.Per noi è già un risultato, perché il venditore, cioè il governo, ha venduto senza dire a nessuno quali sono le condizioni e i vantaggi, lasciando il sindacato da solo nella trattativa con l’acquirente». Gli occhi del sindacato cattolico restano tuttavia sempre rivolti a possibili proposte alternative che salvino lo scalo milanese di Malpensa che, con il piano Air France, verrebbe privato di molti voli della compagnia di bandiera a favore di Fiumicino: «Chiunque salvi Malpensa per noi va bene». Anche un ritorno sulla scena della compagnia tedesca Lufthansa per il capo della Cisl sarebbe auspicabile, perché «ha lo stesso schema di gioco dei trasporti italiano, ossia stellare. Air France invece è Parigi-centrica».