ROMA - Nel fotografare con nitidezza geografica il sestante della nostra evasione e i suoi luoghi di elezione, l’affare Liechtenstein fa una nuova vittima: lo scudo fiscale. Che della lotta all’evasione sarebbe dovuto essere l’armistizio. Perché la prima, parziale discovery della Procura di Roma degli esiti degli accertamenti condotti da Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate sulla lista e i depositi dei “400”, dimostra oggi quale arma spuntata sia stata il condono sui patrimoni occultati all’estero e, soprattutto, a quali furbizie abbia offerto il destro.
Appunti di un anonimo italiano
27/3/2008
