Berlusconi: “Voto agli immigrati”. Lega: “Stramberie”. Volontà di integrazione, lavoro certo, competenza professionale e conoscenza della lingua: questi i requisiti che consentiranno a un immigrato di votare per le amministrative. E’ il Cavaliere che lancia la proposta (“con il mio nuovo governo ne discuteremo, stabiliremo i criteri”), certo “che i nuovi italiani dovranno rispettare i nostri costumi e le nostre leggi”. Quindi la disponibilità ad “aprire” e assicurare “partecipazione attiva alla vita politica e economica”. Bocciatura immediata della Lega. Calderoli invoca il “patto sul programma”, la Costituzione “che prevede che il voto è solo per i cittadini italiani” e “la legge che regolamenta l’acquisizione della cittadinanza fissando regole precise”. “Stramberie”, chiosa il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, “questa discussione per quanto ci riguarda si è aperta ma si è anche già chiusa”.
Appunti di un anonimo italiano
30/3/2008
