Walter Veltroni, ai microfoni di Radio 24, ribadisce che dopo il voto non ci sarà nessun «inciucio», nessun governo di «larghe intese». Perchè, spiega il candidato premier dei Democratici, «il Pd e il Pdl sono culturalmente, programmaticamente e politicamente alternativi». «C’è invece bisogno di convergenze sulle regole del gioco. Le riforme istituzionali - insiste Veltroni - devono essere fatte perchè è molto grave che ci può essere la possibilità che l’esito delle elezioni non dia governabilità al Paese e questo sarebbe responsabilità di chi non ha voluto fare le riforme prima di andare a votare». «Voto disgiunto? Solo giochini» «Non so di che si tratti, nessuno me ne ha parlato e sarei contrario a certe furbizie che fanno parte del passato della politica italiana». Il leader del Pd Walter Veltroni, spiega così il suo «no» alle ipotesi di voto disgiunto tra Pd e sinistra radicale nelle regioni considerate in bilico per l’assegnazione del premio di maggioranza al Senato.«Il voto deve essere chiaro, netto e nitido - aggiunge -. Il Pdl ha fatto alleanze non omogenee, con la Lega al Nord e l’Mpa al Sud, ma questi sono giochini».
Appunti di un anonimo italiano
31/3/2008
