30/4/2008
MILANO — Addio alla carta. Proprio nel proverbiale regno della carta. Da domani tutte le comunicazioni tra gli uffici giudiziari italiani dovranno avvenire «unicamente » sotto forma di posta elettronica certificata. La piccola rivoluzione sta nell’avverbio: anche per le comunicazioni tra magistrati che richiedano una prova del fatto che siano davvero pervenute al destinatario, la carta (giudiziaria) andrà definitivamente in archivio. E lo stesso, sempre da domani, varrà anche per tutte le comunicazioni tra gli uffici giudiziari italiani e il Ministero della Giustizia, nonché tra gli uni e l’altro nei confronti del Consiglio superiore della magistratura. La conversione definitiva alla email giudiziaria è logica conseguenza anche dell’obiettivo fissato dall’ultima legge Finanziaria, che ha imposto al dicastero di via Arenula di superare la soglia del 50% di comunicazioni via email, pena (in caso di fallimento e di non raggiungimento di questa soglia) una penalizzazione che prenderebbe la forma di un «taglio» del 30% al capitolo di bilancio per le spese postali (lettere e fax). Ed è proprio questo, come intuibile, il versante materiale sul quale il passaggio senza ritorno alle email dovrebbe far sentire immediatamente i propri effetti economici, riducendo circa della metà i 7 milioni e 200mila euro che nel 2006 sono stati spesi per le comunicazioni cartacee tra uffici giudiziari, Ministero e Csm.