30/4/2008
Finalmente si è chiarito uno degli enigmi del sistema solare più resistenti agli attacchi degli scienziati. Si tratta di alcuni aspetti importanti della formazione degli anelli di Giove i cui meccanismi sono comuni agli altri pianeti inanellati, con qualche eccezione. Uno studio pubblicato sulla rivista britannica Nature frutto delle fatiche di Douglas Hamilton dell’Università del Marylan e di Harald Kruger del Max Planck Institute for Solar System Research in Germania, dimostrano un effetto prima sconosciuto. «Come ruotano attorno al pianeta – dice Hamilton - , i granelli di polvere degli anelli si caricano elettricamente positivamente o negativamente a seconda che si trovano nella zona in ombra o illuminata dal sole interagendo con il campo magnetico. Questo fa si che le particelle siano spinte verso i confini esterni degli anelli cambiando anche la loro posizione». Ciò spiega la debolissima estensione osservata del materiale intorno al gigante del sistema solare, oltre l’orbita della luna Thebe.