28/5/2008
Non teme si saldi, tra tv e politica, una forza avversa al Pd, di grande appeal elettorale? Magari attorno a quella che Santoro definisce ironicamente la banda dei quattro: lui, Travaglio, Beppe Grillo, Di Pietro? «Da tempo ho rotto con la logica del ” pas d’ennemis a gauche”, nessun nemico a sinistra. Non vivo con questo incubo; altrimenti non potremmo assolvere al compito che spetta a una grande forza riformista del 34%. Non possiamo tornare indietro. È fisiologico che si creino aree di critica più radicale, da rispettare, con cui dialogare. Magari assumendo talora posizioni più radicali delle loro. Noto che Di Pietro è favorevole al reato di immigrazione clandestina. Noi no». Il governo è in luna di miele, l’opposizione sembra nell’angolo. «La luna di miele si interromperà molto presto, anche prima di quanto pensiamo. La destra ha vinto le elezioni sulla linea della paura: paura degli immigrati, dei rom, dell’impoverimento. E la paura rende più facile vincere, ma molto più difficile governare. Ora siamo alla fase dei fuochi d’artificio. Quando il fumo dei fuochi si sarà diradato, quando vedremo che i fatti di violenza proseguono, i campi rom ci sono ancora, l’impoverimento continua, allora ci sarà un effetto boomerang. Mai come oggi sono preoccupato: l’insicurezza sociale, e anche personale, è stata incanalata sulla linea dell’egoismo sociale. Ma questo fa saltare il principio solidale. È la dilatazione del Nimby: fate tutto, ma non da me. È la logica delle ronde, del blocco stradale, del “mi faccio giustizia da solo”. Poi non c’è da stupirsi se qualche energumeno con svastica va a spaccare le vetrine degli immigrati». Il sindaco Pd di Marano, Salvatore Perrotta, è molto Nimby. Guida la rivolta sulle barricate. «Da lontano è facile decidere ogni cosa. Un sindaco vive in mezzo alla sua comunità, non può non sentirne gli umori. Ma gli uomini pubblici devono trovare la forza di non fare le cose più ovvie, quelle che piacciono a tutti». Cosa pensa delle critiche del governo Zapatero al nostro? «I giudizi di un governo su un altro governo sono sempre spiacevoli, e non andrebbero formulati. Ma dobbiamo essere consci che c’è lo sguardo dell’Europa su di noi. Un governo che dichiara fuorilegge 650 mila immigrati, compresi 300 mila badanti e moltissimi altri lavoratori, è un governo che viene tenuto d’occhio. Che facciamo? Arrestiamo 650 mila persone in un Paese che non costruisce un carcere da anni? Apriamo 650 mila procedimenti in tribunali che impiegano dieci anni per chiudere un processo? Ecco perché dico che il risveglio dalla notte dei fuochi d’artificio sarà doloroso, e pericoloso».