28/5/2008
ROMA - “A questo punto servirebbe una soluzione innovativa per la Rai”. Silvio Berlusconi rilancia. A suo giudizio, le polemiche sull’emendamento “salva-Rete 4” sono “ingiustificate”. E allora non è più il momento di usare le maniere morbide. Anche sulla Rai la maggioranza vuole andare dritta verso il rinnovo. A giugno, subito dopo l’assemblea dei soci. Senza la proroga chiesta da Walter Veltroni. Nella giornata di ieri, il premier non ha risparmiato fendenti all’opposizione ma anche alla sua coalizione. Le assenze registrate a Montecitorio sul decreto che recepisce le direttive Ue lo hanno mandato su tutte le furie. “Siamo caduti sull’uccello”, ha detto con una battuta il sottosegretario Paolo Romani. Il capo del governo, però, non l’ha presa con altrettanta filosofia. Ha telefonato al capogruppo, Fabrizio Cicchitto, e al ministro della Attività produttive, Claudio Scajola. “Non è possibile, non è accettabile che al primo voto importante si faccia questa figuraccia”. Il suo dito è rimasto puntato contro l’organizzazione del gruppo e contro la “superficialità” di molti deputati. Molti dei quali, come i sottosegretari, non si sono fatti registrare l’assenza per missione. “Non accetterò più episodi del genere - ha avvertito - altrimenti adotterò provvedimenti esemplari”.