Questa e altre conversazioni inducono il gip di Napoli, Rosanna Saraceno, a parlare di una “colossale opera di inquinamento del territorio” che sarebbe stata posta in essere, confidando nella possibilità di “nascondere proprio sotto le tonnellate di quei rifiuti che si dovrebbero smaltire correttamente la pessima gestione degli stessi”: come nel caso delle balle di rifiuto secco che venivano “private della filmatura e del filo di ferro che ne assicurava la compattazione e successivamente passate sotto le ruspe”.
Appunti di un anonimo italiano
28/5/2008
