1) Il ricorso delle notifiche degli atti processuali penali via “posta elettronica certificata”. 2) Il timore che il decreto legge varato dal governo in materia di rifiuti in Campania istituisca una sorta di pubblico ministero e giudice straordinario per il reato in materia ambientale, fatto vietato dalla Costituzione. 3) La possibilità di inviare magistrati di prima nomina a funzioni requirenti o giudicanti monocratiche penali negli uffici giudiziari del Meridione, in deroga al divieto imposto dal precedente governo. 4) Va ridefinito l’istituto della prescrizione dei reati. La facoltà da parte del pm o del giudice, al fine di decongestionare i carichi penali, di pervenire a soluzioni di non punibilità in caso di fatti connotati “da una marginale offensività”.
Appunti di un anonimo italiano
29/5/2008
