29/5/2008
La conversione del decreto fiscale in legge congelerà quindi il problema Alitalia per i prossimi 12 mesi. Ma poi? Quali le soluzioni? La Lega nicchia di fronte all’ennesima dazione alla compagnia di bandiera. “Ma questa volta è veramente l’ultima” avverte Roberto Cotam, capogruppo del Carroccio alla Camera. “Per il futuro non bisognerà mettere più soldi pubblici” in Alitalia che d’ora in poi “deve muoversi sul mercato”. Veltroni attacca a testa bassa: “E’ solo un’ulteriore dilazione della vicenda. Abbiamo già chiesto e ripetiamo: il governo deve venire a riferire in aula per dare una spiegazione esaustiva di quello che sta succedendo. Il silenzio, dopo gli annunci pirotecnici della campagna elettorale, non basta più”. Che fine ha fatto la cordata di cui parlava Berlusconi in campagna elettorale e che nei fatti ha messo in fuga Air France, si chiede invece Guglielmo Epifani. Il segretario della Cgil dice no “a piani segreti” e ad “operazioni non trasparenti”. “In campagna elettorale ogni giorno un annuncio di cordate, di soluzioni possibili per il rilancio della compagnia” ricorda Epifani. “Dopo, fino ad oggi, il silenzio più totale e la prospettiva di un aggravamento del suo bilancio e del suo futuro. Oppure, l’esistenza di un piano segreto, di una cordata già definita, che per qualche ragione viene tenuta nascosta. Il Paese - ha concluso il leader sindacale - ha il diritto di sapere, anche i lavoratori, anche il sindacato, per una ragione di trasparenza e per evitare ogni tipo di sospetto”.