Dopo di che, con i soldi della tassa aggiuntiva inflitta a petrolieri, banche e assicurazioni, dovrebbe venire fuori il sostegno ai redditi più deboli. Purtroppo lo strumento individuato a questo scopo è deprimente, la cosiddetta ‘social card’, una tessera che servirà più che altro a qualificare i poveri come una categoria ufficializzata da una carta annonaria del Terzo millennio. Essa dovrebbe assicurare, in modo per la verità problematico, un volume di sostegno annuale, fra sconti per l’energia e vantaggi ottenibili in centri di vendita convenzionati, di 400 euro. Si può segnalare che l’orrendo Prodi, l’uomo da dimenticare, la causa di tutti i mali del Paese, con una misura destinata ai pensionati al minimo e agli incapienti aveva trasferito circa 500 euro annuali, pronta cassa, senza umiliare nessuno con la tessera del pane. E allora si tratterà di inquadrare bene una serie di misure che tendono a selezionare con precisione gli strati sociali, ripristinando una specie di ancien régime. Non c’è niente di liberale in questi provvedimenti. C’è paternalismo e demagogia, come ha mostrato con i suoi conti Tito Boeri su ‘la Repubblica’, facendo a pezzi la Robin Tax. Eppure Tremonti intimidisce le migliori intelligenze dell’opposizione, che si guardano bene dal dire che cosa significa in realtà la manovra del centrodestra.
Appunti di un anonimo italiano
30/6/2008
