30/6/2008
Dopo di che, con i soldi della tassa aggiuntiva inflitta a petrolieri, banche e assicurazioni, dovrebbe venire fuori il sostegno ai redditi più deboli. Purtroppo lo strumento individuato a questo scopo è deprimente, la cosiddetta ‘social card’, una tessera che servirà più che altro a qualificare i poveri come una categoria ufficializzata da una carta annonaria del Terzo millennio. Essa dovrebbe assicurare, in modo per la verità problematico, un volume di sostegno annuale, fra sconti per l’energia e vantaggi ottenibili in centri di vendita convenzionati, di 400 euro. Si può segnalare che l’orrendo Prodi, l’uomo da dimenticare, la causa di tutti i mali del Paese, con una misura destinata ai pensionati al minimo e agli incapienti aveva trasferito circa 500 euro annuali, pronta cassa, senza umiliare nessuno con la tessera del pane. E allora si tratterà di inquadrare bene una serie di misure che tendono a selezionare con precisione gli strati sociali, ripristinando una specie di ancien régime. Non c’è niente di liberale in questi provvedimenti. C’è paternalismo e demagogia, come ha mostrato con i suoi conti Tito Boeri su ‘la Repubblica’, facendo a pezzi la Robin Tax. Eppure Tremonti intimidisce le migliori intelligenze dell’opposizione, che si guardano bene dal dire che cosa significa in realtà la manovra del centrodestra.