30/6/2008
L’esame della Corte costituzionale. Nel 2004 una prima versione del “lodo”, presentata durante il precedente governo del Cavaliere, non superò il vaglio della Corte costituzionale. Quello attuale invece, sottolinea Alfano è in “piena coincidenza con le indicazioni” espresse dalla Consulta. Che, ipotizza il ministro, potrebbe non pronunciarsi: “Se nessuno eccepirà la costituzionalità di questa legge la Corte non avrà motivo di pronunciarsi e la legge dispiegherà i suoi effetti senza passare nuovamente al vaglio”. Il Csm boccerà la norma salva-premier. E’ viva la polemica con il Csm che si appresta a bocciare la norma “salva-premier”. Alfano è chiaro: la riforma del Csm “non può che avvenire per via costituzionale” e la scelta di intervenire “sarà fatta nei prossimi mesi”. Quel che è certo è che “gli avvenimenti delle ultime settimane non ci hanno fatto piacere, c’è grosso rammarico”. Il ministro commenta così lo scontro in atto (“ma non siamo in guerra con loro”) e scandisce di tempi di una possibile riforma dell’organo di autogoverno dei magistrati. “Non si può immaginare che il Csm diventi il primo giudice della costituzionalità delle leggi - continua il titolare della Giustizia - siamo molto rammaricati, il principio di leale collaborazione tra il ministro e il csm si fonda su una sobria comunicazione e su un rapporto istituzionale austero e severo e non certo sull’anticipazione di bozze non ancora esaminate dal plenum”.