30/6/2008
LE REGOLE COMUNITARIE - Quella che arriva da Bruxelles non è una presa di posizione ufficiale, perché la Commissione europea - ha spiegato un portavoce - non commenta quello che al momento sono ancora «dichiarazioni e controdichiarazioni» di politici sulle impronte digitali per i rom. Tuttavia, replicando alle domande dei giornalisti, lo stesso portavoce rileva che la schedatura non è comunque possibile secondo le regole Ue. «Abbiamo visto la dichiarazione del Consiglio d’Europa e la Commissione come le altre istituzioni europee è legata ai diritti fondamentali e alla lotta contro le discriminazioni» ha precisato il portavoce. Tuttavia nessun commento ufficiale sarà possibile prima dell’adozione da parte delle autorità italiane di un testo legislativo e di una sua eventuale notifica alla Commissione. Ai giornalisti che insistevano per avere una posizione della Commissione Ue su questo argomento, al di là della questione italiana, il portavoce ha tuttavia replicato in un primo momento che una simile evenienza «non si è ancora verificata». A chi ha quindi chiesto se in base alle regole Ue questa ipotesi sia possibile, il portavoce ha replicato: «La risposta è no. Pensavo fosse chiaro implicitamente».