Secondo il capo dello Stato «non può suscitare sorpresa o scandalo il fatto che il Csm formuli un parere - diretto al ministro della Giustizia - su un progetto di legge di assai notevole incidenza su materie di diretto interesse del Csm stesso». «Si tratta infatti - precisa Napolitano - di una facoltà attribuatagli espressamente dalla legge n. 194 del 1958, il cui esercizio si è consolidato in una costante prassi istituzionale». «I disegni di legge su cui il Csm è chiamato a dare pareri - spiega il presidente della Repubblica - sono quelli ’concernenti l’ordinamento giudiziario, l’amministrazione della giustizia e ogni altro oggetto attinente alle predette materiè. I pareri sono dunque destinati a rilevare e segnalare le ricadute che le normative proposte all’esame del Parlamento si presume possano concretamente avere sullo svolgimento della funzione giurisdizionale». Così «correttamente intesa», evidenzia il capo dello Stato, l’espressione di un parere del Csm «non interferisce con le funzioni proprie ed esclusive del Parlamento: anche quando, come nel caso dei decreti legge, per evidenti vincoli temporali, tale parere non abbia modo di esprimersi prima che il Parlamento abbia iniziato a discutere e deliberare». Salvo sorprese dell’ultima ora il Csm licenzierà oggi il parere al dl sicurezza che boccia la norma blocca-processi. In tempo, dunque, perchè i rilievi dell’organo di autogoverno della magistratura alla norma che sospende i dibattimenti per i reati puniti con meno di 10 anni e commessi fino al 30 giugno 2002 vengano presi in considerazione alla Camera, dove il decreto ha cominciato il suo cammino. Un intervento travagliato, quello di Palazzo dei Marescialli, che qualcuno nelle ultime ore era arrivato anche a mettere in discussione, dopo le prime indiscrezioni sull’incontro al Colle tra il presidente della Repubblica e i presidenti delle Camere. Il documento che sarà discusso nell’aula Bachelet è stato già approvato in prima battuta dalla Sesta Commissione, giovedì scorso, con un solo voto contrario, quello del laico di centrodestra Michele Saponara.
Appunti di un anonimo italiano
1/7/2008
