1/7/2008
INTERCETTAZIONI - Secondo il presidente del Consiglio, inoltre, il governo potrebbe intervenire per decreto legge sulle intercettazioni telefoniche. «Probabilmente ci sono termini di necessità e urgenza per intervenire, non con un disegno di legge che richiede tempi lunghi, ma con un decreto legge», ha afferma Berlusconi. «Stiamo vivendo un momento di emergenza, perché siamo fuori da una società che abbia comportamenti civili. Non credo che un Paese possa permettersi ciò che sta accadendo, che è accaduto e che si prospetta possa accadere, cioè che privati cittadini si vedano sottratto il loro diritto alla privacy con interventi violenti che possono portare danni irreparabili alla loro immagine: uno Stato liberale democratico questo non lo può permettere». COMMENTI - «Alla Camera il calendario è pieno, ma sui decreti legge decide il governo», ha commentato Roberto Cota, capogruppo della Lega Nord. «La dichiarazione di Berlusconi sulla possibilità di un decreto sulle intercettazioni è grave e inaccettabile. Il governo ha già presentato un disegno di legge sulla materia, per cui le sue parole sono incomprensibili»», ha affermato Lanfranco Tenaglia, ministro della Giustizia del governo ombra del Pd. «Lo capisco: lui è tra le persone più informate di tutti sul reale contenuto delle intercettazioni e più di tutti ha l’urgenza di fare un provvedimento per far sì che gli italiani non sappiano chi ha fatto cosa», ha detto il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro.