PESCARA - È un vero e proprio scossone giudiziario quello che ha colpito la Regione Abruzzo. E che ha portato all’arresto del governatore Ottaviano Del Turco (Pd) e di un’altra decina di assessori e funzionari nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica sulla sanità regionale. Del Turco, 63 anni, già numero due della Cgil, poi ministro delle Finanze tra il 2000 e il 2001, è stato arrestato da agenti della Guardia di Finanza al termine delle indagini «sulle cartolarizzazioni dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti delle Asl abruzzesi». È accusato di associazione a delinquere, concussione e corruzione. Secondo i magistrati, Del Turco, insieme ad altri, avrebbe incassato tangenti per 6 milioni di euro. L’inchiesta, già avviata da mesi, riguarda le cartolarizzazioni condotte sia dalla precedente giunta di centrodestra che da quella attuale, e aveva già portato all’emissione di alcuni avvisi di garanzia. I magistrati, si legge in una nota, si sono avvalsi della «importante collaborazione» di uno degli indagati, l’imprenditore della sanità Maria Vincenzo Angelini (peraltro anch’egli indagato). Trentacinque in tutto le persone finite sotto inchiesta.
Appunti di un anonimo italiano
15/7/2008
