15/7/2008
ROMA - Il governo chiede la fiducia alla Camera sul decreto sicurezza, mentre si inasprisce lo scontro tra maggioranza e opposizione, con Veltroni che afferma: «Non ci sono le condizioni per il dialogo». Il ricorso alla fiducia (in programma martedì alle 17 e 15) è stato annunciato all’assemblea di Montecitorio dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Il voto di fiducia riguarderà un maxi-emendamento «interamente sostitutivo» del disegno di legge di conversione del decreto sicurezza che «non apporta modifiche», salvo quelle agli articoli 2 bis e 2 ter. Modifiche, queste ultime, che hanno cambiato sostanzialmente la cosiddetta norma «blocca-processi»: rispetto a quanto era previsto nel testo originario, al posto della sospensione è prevista la semplice facoltà affidata ai magistrati di fissare criteri di rinvio dei processi per reati indultati o che comunque rientrano nell’indulto previsto dalla legge del 31 luglio 2006