ROMA - Il duopolio del settore televisivo in Italia è finito con l’arrivo di Sky. La riforma della Rai “non è rinviabile” e i politici devono rompere subito “l’abbraccio mortale” che li lega alla televisione pubblica. E poi “basta ai processi celebrati in tv” e ai tg con “smodate intrusioni nella vita privata”. Urgente, invece, il passaggio alla banda larga. Il presidente dell’Authority per le comunicazioni Corrado Calabrò scatta la fotografia dell’evoluzione del settore tv e ne indica priorità ed emergenze durante la Relazione annuale al Parlamento.
Appunti di un anonimo italiano
15/7/2008
