16/7/2008
I bonifici per le case di famiglia Scrive il gip Michela Di Fine (pagina 317 dell’ordinanza): “Le indagini non hanno sin qui evidenziato situazioni atte a riscontrare incassi diretti di denaro contante in conseguenza delle dazioni effettuate da Angelini. Ma tale circostanza non è assolutamente idonea a inficiare l’ipotesi accusatoria. Apparendo evidente come la prova della destinazione delle somme di persone operanti nel settore istituzionale non è agevole, potendo esse contare su rapporti personali che certamente consentono la gestione del denaro anche per interposta persona”. Dunque? Davvero c’è il nulla? In realtà qualcosa c’è, annota il gip. “Operazioni di acquisto immobiliari non del tutto trasparenti”. “Il 17 marzo 2006, in coincidenza con la prima dazione di denaro da parte di Angelini, l’indagato Del Turco Ottaviano operava una sospetta operazione di giroconto dell’importo di 269 mila 498,89 euro presso la Banca Toscana di Collelongo in favore della convivente Davanzo Marie Christine. A fronte di tale operazione, la Davanzo acquistava cinque assegni circolari da euro 50 mila cadauno, verosimilmente utilizzati per l’acquisto, con rogito del 21 marzo 2006, di un immobile in Roma di ex proprietà dell’Inps sito in via Crescenzio al costo di 259 mila 800 euro”. Ancora: “Del Turco Ottaviano effettuava sistematici bonifici a favore della Davanzo per un importo complessivo calcolato in euro 576 mila 498,89”, mentre, “con rogito del 25 gennaio 2007, lo stesso Del Turco Ottaviano effettuava a nome del figlio Guido un acquisto immobiliare per l’importo complessivo di 453 mila euro”. “Un’operazione alquanto strana - scrive il magistrato - perché nella circostanza Guido Del Turco risultava coaffittuario dell’appartamento acquistato a Roma dal padre unitamente a Pignatelli Maria Jasmine, legata sentimentalmente all’indagato Lamberto Quarta (capo della segreteria del Governatore ed ex segretario regionale dello Sdi ndr.)”. Senza contare - conclude l’ordinanza sul punto - un’ulteriore “”misteriosa” e prestigiosa abitazione acquistata in Roma cui faceva riferimento non solo Angelini, ma anche il contenuto di qualche conversazione telefonica intercettata dello stesso Del Turco”.