Non sono mancati battibecchi tra maggioranza e opposizione, ma la prima partita della manovra è stata vinta. Dalla Robin tax allo stop ai ticket sulla diagnostica, sono molte le misure che hanno ottenuto l’ok; due misure restano però ancora fuori: il nucleare e l’articolo che prevede la riforma della finanziaria. Uno stop, quest’ultimo, che potrebbe creare più di qualche grana perchè contiene la soluzione per il ‘buco’ da un miliardo che si è aperto nel decreto Ici all’esame in queste ore al Senato. Un rimedio in extremis potrebbe arrivare con la presentazione del maxiemendamento, e quindi con la richiesta di fiducia sul decreto manovra. Impronte sulla carta d’identità. Tra gli emendamenti accolti nella notte c’è quello che prevede le impronte digitali per tutti sulla carta d’identità dal primo gennaio 2010. La norma, raddoppia a 10 anni la validità della carta d’identità, che oltre alla fotografia dovrà essere munita anche delle impronte digitali. Già oggi, sulle sole carte d’identità elettroniche, viene presa l’impronta di un dito (genericamente l’indice) per ciascuna mano, mentre nulla è previsto sulle carte d’identità tradizionali. In materia c’è una direttiva dell’Unione europea.
Appunti di un anonimo italiano
16/7/2008
