Contano i fatti, non le parole”. La notizia che Berlusconi ha annunciato la fine dell’emergenza rifiuti e che venerdì sarebbe andato a Napoli per dichiararla ufficialmente è rimbalzata in fretta a Bruxelles. E non è passata inosservata visto che la Commissione ha avviato una procedura di infrazione contro il governo sulla gestione dei rifiuti in Campania. “Berlusconi può dire che il problema è risolto, può dire ciò che vuole, ma per noi contano i risultati: la procedura di infrazione rimane aperta” dice Barbara Hellferich, portavoce del commissario all’ambiente Stavros Dimas. Per Bruxelles, infatti, occorre aspettare e valutare nei fatti la realizzazione del piano messo in atto dal governo. “Noi - insiste Helleferich - non possiamo misurare i risultati di queste politiche sulle parole, ma sui fatti. Il governo deve realizzare il piano, non basta presentarlo, deve dimostrare che la soluzione indicata risolve il problema a lungo termine, con una gestione corretta dei rifiuti e la creazione del termovalorizzatore”. La procedura di infrazione. Sulla questione dei rifiuti in Campania dovrà pronunciarsi la Corte di giustizia del Lussemburgo. “Per noi - ricorda la portavoce di Dimas - c’è un caso di fronte alla Corte che riguarda la gestione dei rifiuti, non giudichiamo le parole”. In effetti berlusconi potrà dire che i sacchetti dei rifiuti sono scomparsi dalle vie del centro di Napoli. Ma molto poco si è visto in questi due mesi circa la realizzazione del termovalirizzatore di Napoli (dove sarà costruito) e altrettanto poco si sa di che fine faranno le migliaia di tonnellate di ecoballe che non possono essere smaltite dagli impianti. Berlusconi ha sicuramente un piano, lo ha descritto e spiegato, una task force è al lavoro per realizzarlo. Ma di piani sui rifiuti in questi anni ne sono stati presentati parecchi.
Appunti di un anonimo italiano
17/7/2008
