L’uomo conta più dell’ambiente”. Il primo discorso di Benedetto XVI ai ragazzi convocati in Australia è iniziato mettendo in evidenza il rischio di assolutizzare l’impegno in difesa della natura perdendo di vista che quello che conta di più: la vita e la dignità dell’uomo, posto da dio come “vertice del creato”. Per papa Ratzinger, in effetti, “le ferite che segnano la superficie della terra: l’erosione, la deforestazione, lo sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un insaziabile consumismo” non devono farci perdere di vista che “non solo l’ambiente naturale, ma anche quello sociale, ha le sue cicatrici; ferite che stanno a indicare che qualcosa non è a posto. Anche qui possiamo incontrare un veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati”.
Appunti di un anonimo italiano
17/7/2008
