Sconcertante”. Così i membri togati di Magistratura democratica, Livio Pepino, Ezia Maccora, Fiorella Pilato e Elisabetta Cesqui, hanno definito la nomina di Di Pisa ritirando fuori la vecchia storia del Corvo di palazzo di giustizia di Palermo che nel 1989 vide proprio il magistrato protagonista del caso delle lettere anonime che aprirono una drammatica stagione di veleni. Ma da quelle accuse, processato a Caltanissetta e poi assolto, Di Pisa è stato definitivamente scagionato anche se chi avversava la sua nomina ieri ha ricordato che, per quella vicenda, fu comunque trasferito a Messina. “Non si tratta - dicono i togati di Md - di un singolare caso di omonimia: Alberto Di Pisa è lo stesso che nel 1989 fu trasferito d’ufficio da Palermo, la cui Procura era all’epoca dilaniata da contrasti ai quali non era estraneo, mentre Morvillo è lo stesso che subito dopo l’uccisione di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo rilanciò l’azione compatta della Procura di Palermo e Marsala è la stessa città dove Paolo Borsellino è stato procuratore nello stesso ufficio ora assegnato a Di Pisa”.
Appunti di un anonimo italiano
17/7/2008
