18/7/2008
BRUXELLES - «Favorisce i contribuenti colpevoli di frode» e «viola gli obblighi derivanti dalla sesta direttiva Iva e l’obbligo di leale cooperazione»: così la Corte di Giustizia europa ha bocciato il condono sull’Iva per gli anni 1998-2001 contenuto nella Finanziaria 2003. I giudici di Lussemburgo hanno quindi ha dato ragione alla Commissione Europea e condannano - come si legge nella sentenza - «la rinuncia generale e indiscriminata all’accertamento delle operazioni imponibili relative all’Iva, effettuate nel corso di una serie di periodi di imposta».