ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato la legge sull’immunità per le alte cariche dello Stato. Cade così l’ultimo scoglio che poteva bloccare il lodo Alfano. E dopo l’approvazione in via definitiva della norma, è lo stesso ministro della Giustizia a lanciare un appello all’opposizione: «Ci sono elementi di condivisione che vanno valorizzati, speriamo in un confronto senza pregiudizi per porre al centro della riforma della giustizia le esigenze dei cittadini e non l’ottica di parte». Il Guardasigilli, rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano se è possibile arrivare a una discussione serena anche con la magistratura, risponde di sì: «Perché guardando i problemi della giustizia si vede come siano talmente grandi e sotto gli occhi di tutti che non vede solo chi non vuole e non può confrontarsi. I cittadini hanno bisogno di una risposta in tempi certi quando chiedono allo Stato giustizia, lo dimostrano le condanne europee circa i tempi lunghi dei processi italiani. La nostra riforma ha come punto cardine l’accelerazione dei processi». FINI: «NON LO USERÒ» - Gianfranco Fini ha detto che non si avvarrà del lodo per bloccare un procedimento che lo riguarda avviato dal pm di Potenza Henry John Woodcock a seguito di una querela per diffamazione presentata contro l’allora leader di An per affermazioni fatte, durante la trasmissione «Porta a Porta», sulla vicenda di “vallettopoli”. Parlando di intercettazioni telefoniche in cui era coinvolto il suo portavoce, Salvo Sottile, Fini disse che Woodcock era «noto per una certa fantasia investigativa, chiamiamola così». Poco dopo lo definì «personaggio verso il quale il Csm avrebbe già da tempo dovuto prendere provvedimenti». E ancora, replicando a Rutelli, definì il magistrato potentino «un signore che in un Paese serio avrebbe già cambiato mestiere». L’avvocato di Fini, Giulia Bongiorno, ha sostenuto che l’uomo politico ha parlato nella sua veste di parlamentare chiedendone il proscioglimento. Il gup, invece, ha definito «non evidenti le ragioni della funzione parlamentare» al momento della trasmissione.
Appunti di un anonimo italiano
24/7/2008
