MILANO - Emanuele Cipriani è stata una “fonte” del Sismi. E la collaborazione che l’investigatore privato fiorentino diede al servizio segreto militare fu sempre ritenuta valida. “Un buon lavoro”, si legge nel verbale di Marco Mancini del 14 dicembre 2006, poco dopo che il dirigente dei servizi fu rinchiuso nel carcere di Pavia con l’accusa di essere stato corrotto dalla Security Telecom. Il responsabile della sezione antiterrorismo della intelligence militare, ai pm milanesi, racconta anche come “il fatto che Cipriani collaborasse con noi (il Sismi, ndr)” non era un segreto. Piuttosto, Mancini specifica che “non è scorretto dire che Cipriani poteva essere una mia fonte”. Cosa ha riferito il braccio operativo di Tavaroli sui dossier illegali? Sembra essere lui la “mente” che ha permesso di indagare su rapporti sospetti che coinvolgevano esponenti politici. E se queste informazioni venivano poi utilizzate dalla Security Telecom per stilare un dossier illegale dal nome “Oak Fund”, il Sismi le usava per altri fini.
Appunti di un anonimo italiano
28/7/2008
