Un ragazzino rom di 15 anni ha rischiato di essere linciato ad Alessandria, dopo un furto in un appartamento: sorpreso dal padrone di casa è scappato, ma è stato inseguito da un gruppo di condomini, uno pure armato di una mazza da baseball. E’ stato salvato dal tempestivo arrivo dei carabinieri. E’ accaduto ieri, nel Rione Cristo, fino a qualche anno fa considerato il «Bronx» della città. Un giovane, Marco, 18 anni, sta dormendo nel suo alloggio al quarto piano. Racconta: «Mi sono svegliato di colpo, perché ho sentito dei rumori. E mi sono trovato davanti due ragazzini, due rom». Marco si infuria, urla, i due, lesti come gatti, riaprono la porta e scappano. Marco si mette all’inseguimento e si lancia per le scale. Urla, sono le 15, le porte degli altri alloggi si aprono, qualcuno capisce o intuisce quel che sta succedendo. Inizia la caccia ai rom. Sono una decina, tutti d’accordo senza un passa parola, a farsi giustizia da soli. Un uomo rientra in casa e prende una mazza da baseball. I ragazzini inseguiti volano giù per le scale. Uno, con il sacchetto pieno di gioielli, riesce a nascondersi, l’altro viene inseguito per circa 200 metri fin davanti a un bar. Durante il tragitto Marco grida: «Mi hanno rubato in casa, aiutatemi a prenderlo». Qualcuno ha chiamato i carabinieri. E davanti al bar inchioda una pattuglia. Il maresciallo Salvatore Martinez racconta: «Meno male che siamo arrivati in tempo. Se lo acchiappavano era finita. Abbiamo evitato un linciaggio».
Appunti di un anonimo italiano
28/7/2008
