28/7/2008
ROMA - “Se tutto andrĂ  bene, entro la fine dell’anno avremo cambiato i comportamenti opportunistici dei fannulloni”. Con il lessico che ha scelto di usare fin dal suo insediamento al dicastero della Pubblica amministrazione e innovazione, il ministro Renato Brunetta in un’intervista a SkyTg24 esprime soddisfazione per i numeri di quello che, dal suo nome, viene sinteticamente definito “effetto Brunetta”. Ovvero i numeri, contenuti in un dossier preparato dagli uffici del suo ministero, che dimostrerebbero come lo spauracchio dei controlli e delle penali sui dipendenti della p.a. da lui agitato pochi mesi fa abbia fatto effetto, con quel 18% in meno di assenze per malattia dagli uffici statali. Una soddisfazione, quella del ministro, incrinata tuttavia dalle critiche dei sindacati. “Un gioco tutto mediatico”, dice il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, in un’intervista a Radio Capital. Mentre l’ex leader della Cisl, Savino Pezzotta, oggi presidente della Rosa Bianca e deputato Udc, osserva che “per risolvere i problemi non basta il decisionismo” e suggerisce a Brunetta di “proporre in tempi brevi un patto di concertazione con i rappresentati dei lavoratori per trovare soluzioni condivise” da applicare all’attuale fase di confronto sul tema della riforma della pubblica amministrazione.